BELLIZZI (SA), TESTIMONI SILENZIOSI - UN PITTORE TEDESCO ED UN SACERDOTE TRENTINO NEL SUD SCONVOLTO DALLA GUERRA

L'Associazione Culturale Comune di Bellizzi organizza l'evento in programma il 9 Febbraio a Bellizzi (una Comunità di 13.000 abitanti, costituita Comune nel 1990)
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L’incontro tra Padre Beniamino Miori, sacerdote Stimmatino, morto nel 1946 (in odore di Santità) e il pittore J.A. Pausewang ha prodotto il Patrimonio artistico, che solo oggi, a settant’anni dalla fine della guerra, viene riconosciuto come tale. E’ intenzione della nostra Comunità chiedere all’ordinario di aprire ufficialmente la causa per la canonizzazione dello Stimmatino, mentre per quel concerne il pittore, di creare una pinacoteca che raccolga i suoi dipinti nati in tempo di guerra.

L’Associazione Feudo Ron Alfrè, con il patrocinio dell’Assessorato alla Promozione del Territorio del Comune di Bellizzi e in collaborazione con la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, sta organizzando un progetto culturale e di valorizzazione del patrimonio artistico locale, dal titolo: “Pausewang e Bellizzi. Il patrimonio artistico della nostra città” Joseph Andreas Pausewang di Löhne – nell’Oldenburg, a sud di Brema e ad ovest di Hannover, 41.000 abitanti – è un artista tedesco del secolo scorso, nato nel 1908 e morto in giovane età nel 1955.

Nell’ultima guerra, dopo lo sbarco degli Alleati sulle spiagge del Salernitano (la famosa “operazione Avalanche”), Pausewang, militare dell’armata tedesca, fu fatto prigioniero dagli inglesi e tenuto in un piccolo campo di prigionia a solo pochi chilometri da Bellizzi. Fu quasi “adottato” dal sacerdote stimmatino Padre Beniamino Miori, cappellano, il quale, saputo che quel giovane distinto e dagli occhi azzurri era un pittore, si preoccupò di trovargli colori, pennelli e qualche foglio di compensato su cui dipingere.

Il pittore – scrive Ambrogio Ietto – grazie alla disponibilità delle autorità competenti, spesso accompagnava in giro, con espressione mite e sorridente, il buon padre Beniamino”.

Dalla produzione pittorica del prigioniero tedesco, rimangono alcune opere di grande valore artistico e forte testimonianza di fede, quasi tutte trasportate a Bellizzi ed oggi collocate nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, in via Torino. Altri due quadri si trovano nella chiesa parrocchiale di Battipaglia. Finita la guerra, il pittore tornò nella sua città, riprese a dipingere e continuò la sua vita di artista. La città di Löhne, dove Joseph Andreas visse e morì, gli ha dato grande considerazione dedicandogli ampi spazi in un museo-pinacoteca legato al suo nome e, nel 1981, fu finanziata una pubblicazione con biografia e spunti di critica sull’opera del pittore.

Siamo a conoscenze che alcune sue opere sono state battute in importanti aste internazionali. Il personaggio, legato per la sua arte a Bellizzi, suscita grande interesse tra gli artisti locali e non. Dotato di un ottima preparazione in disegno, s’inserisce in quel filone artistico che fu l’espressionismo, percepibile nella forte emotività delle opere che conosciamo. Ricordiamo che l’espressionismo ebbe molta fortuna in Germania nella prima metà del secolo scorso.

In quest’ambito si inserisce il progetto di valorizzazione e promozione delle opere di Joseph Andreas Pausewang attraverso la realizzazione di una pubblicazione sulla storia del pittore TEDESCO e delle sue opere presenti sul nostro territorio corredate dalle varie vicende storiche che hanno caratterizzato la sua presenza a Bellizzi. Il libro, al quale hanno contribuito con propri articoli esponenti noti della cultura e dell’arte locale e provinciale, sarà presentato nell’Aula Consiliare di Bellizzi, alle 19 del giorno 9 Febbraio 2014 un evento di importanza nazionale.