INTERVENTO IN AULA DI BRUNETTA SUL MES. UNITÀ, COESIONE E SENSO DI RESPONSABILITÀ DEL PARLAMENTO PER RISOLVERE LE CRITICITÀ: SOGNO UNA RISOLUZIONE UNITARIA IL PROSSIMO FEBBRAIO PER FARE GLI INTERESSI DEL PAESE

“Mai come in questo momento sentiamo l’esigenza di unità, coesione e senso di responsabilità. Se possiamo trarre una lezione dal dibattito sul Mes è che sui temi che toccano la vita stessa del Paese, la sua democrazia e indipendenza vanno riaffermate sempre più la sovranità e la centralità del Parlamento.
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“Mai come in questo momento sentiamo l’esigenza di unità, coesione e senso di responsabilità. Se possiamo trarre una lezione dal dibattito sul Mes è che sui temi che toccano la vita stessa del Paese, la sua democrazia e indipendenza vanno riaffermate sempre più la sovranità e la centralità del Parlamento.

Abbiamo un’unica stella polare: stare da una parte sola, dalla parte del Paese. Sovranità e centralità del Parlamento che sono mancate quanto meno nella storia Patria degli ultimi 10 anni, da quella maledetta estate-autunno del 2011.

Ben venga, dunque, la centralità del Parlamento in questo dibattito. Lei, presidente Conte, deve apprezzare la sincerità e la forza che viene da questo Parlamento. Avevo un sogno: che Lei e il suo Governo potessero dare un qualche segno di apprezzamento alla nostra proposta di risoluzione unitaria. Ma forse non è di questo momento, ma di un secondo momento.

Su Fondo Salva-Stati, Unione bancaria e Bilancio Europeo occorrono centralità, trasparenza e controllo da parte del Parlamento.

Nella nostra risoluzione unitaria (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia), noi indichiamo tutte le criticità che sono venute fuori dalla nostra sensibilità, dalla nostra storia, dal dibattito, dagli analisti. Criticità, che ormai è acquisito, sono ancora presenti.

Chiediamo, per questo, il rispetto pieno del ‘package approach’, del ragionare nella logica del pacchetto, purchè non sia a fasi, ma sia tutto insieme. Subordiniamo il nostro assenso al Fondo Salva-Stati, ed è questo il senso della nostra risoluzione unitaria, alla soluzione di queste criticità.

Il Governo coinvolga e informi il Parlamento nei prossimi 2-3 mesi che ci separano dal prossimo Consiglio Europeo di febbraio (poiché ancora non ci

sono le condizioni politiche per il nostro assenso). 2-3 mesi a disposizione devono averli maggioranza e opposizione, affinché il Parlamento possa far sentire la propria voce per tutelare la credibilità del nostro Paese.

E in occasione del prossimo Eurogruppo di gennaio, il ministro dell’Economia Gualtieri venga in Parlamento a commissioni riunite per rappresentare lo stato di avanzamento del dibattito sull’approccio del pacchetto.

Quel mio sogno lo rinvio al mese di febbraio, in vista del prossimo Consiglio europeo: di avere, cioè, una risoluzione unitaria da questo Parlamento che le dia un mandato, signor Presidente del Consiglio, una volta risolte le criticità, a firmare il fondo Salva-Stati. Se così sarà, noi avremo fatto gli interessi del Paese, non della maggioranza, non dell’opposizione. Ma solo gli interessi del Paese”.

Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, intervenendo in Aula a Montecitorio in dichiarazione di voto in merito alle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in vista del Consiglio Ue.