BARONISSI, ELEZIONI 2014, BALLOTTAGGIO, MOSCATIELLO: "IL VERO CAMBIAMENTO E' NELLA NOSTRA CONTINUITA'"

"Basta con le promesse di posti: il lavoro si crea, non si promette"
letto 1663 volte
aperturacampagnaelett.jpg

"Il vero cambiamento è nella continuità: e Baronissi può continuare a cambiare in meglio, come ha fatto in questi anni, se ci sarà ancora continuità del cambiamento". Giovanni Moscatiello, candidato sindaco uscente, apre così la conferenza stampa durante la quale affronta, per temi, l’ultimo scatto in vista del ballottaggio di domenica 8 giugno. Lo fa illustrando con minuzia di dettagli, ancora una volta, gli assi portanti del suo programma, a partire dal Puc:

"Uno strumento che creerà tanto lavoro – sottolinea – perché il lavoro non si promette (e chi lo fa è un delinquente) ma lo si crea, con servizi di qualità, con una città dove gli imprenditori scelgono d’investire perché è una città pulita e ordinata, con l’innovazione".

E sul concetto di “cambiamento” insiste: "Cambiamento non è prendere una pagina e strapparla perché di colore blu e non verde – dichiara – né uno spot da campagna elettorale masticato per attrarre consensi di superficie. Il vero cambiamento è quello che si produce nel cuore delle persone e delle cose, ed è sotto gli occhi di tutti coloro che ricordano la Baronissi di 20 anni fa. Quando un cambiamento produce fiducia, benessere, qualità (com’è accaduto a Baronissi, ed è innegabile) allora è un processo che merita continuità. Ho dato l’anima per Baronissi, abbiamo scritte pagine straordinarie che rimarranno nella storia della città e non vedo per quale motivo un gruppetto di bulli debbano strapparle per il capriccio del capobranco".

Sulle possibili alleanze con Esposito e Sabatino, Moscatiello dichiara: "Non credo negli apparentamenti perché non è possibile immaginare una traslazione di voti da una parte all’altra nel nome di un atto notarile e di un simbolo in più da apporre sulla scheda. Credo, invece, che entrambi gli elettorati, sia quello di Esposito che di Sabatino, siano tendenzialmente rivolti all’espressione civica moderata come noi e non a quella del simbolo di partito del Pd. In ogni caso, è mio dovere ascoltare entrambi e dialogare con loro".

Alcune precisazioni. "Mi sono sempre presentato con liste civiche e l’ho fatto anche stavolta. Ci hanno sostenuto due liste di partito, espressione di consiglieri ed assessori che ad inizio mandato, nel 2009, hanno siglato con noi un accordo programmatico (cioè sulle cose da fare insieme) per assicurare un governo stabile alla città. E ciò è avvenuto dopo il tradimento compiuto da due assessori del Pd che, su mandato di Salerno, hanno votato contro il Bilancio per mandare a casa il governo eletto democraticamente dal popolo. Lo stesso popolo che ci darà fiducia anche domenica prossima e che porterà al governo della città 8 consiglieri delle due liste civiche".